Gasparo II Dal Lago, 1649–1741?> (età 91 anni)
- Nome
- Gasparo II /Dal Lago/
- Cognome
- Dal Lago
- Nomi di battesimo
- Gasparo II
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Nascita
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Battesimo
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Nascita di un fratello
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Battesimo di un fratello
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Nascita di un fratello
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Nascita di un fratello
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Morte di un fratello
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Morte di un nonno materno
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Sepoltura di un nonno paterno
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Morte di un fratello
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Matrimonio
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Nascita di un figlio
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Morte della madre
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Morte di un figlio
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Nascita di un figlio
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Morte del padre
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Nascita di un figlio
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Nascita di un figlio
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Battesimo di un figlio
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Nascita di un figlio
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Nascita di un figlio
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Morte di un figlio
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Morte di un figlio
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Morte di una sorella
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Morte di una sorella
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Nascita di una figlia
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Morte di una figlia
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Morte di un fratello
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Matrimonio di un figlio
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Morte di un fratello
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Morte di un figlio
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Causa : Uccisione |
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Morte
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| padre |
1610–1691
Nascita : 15 ottobre 1610
22
Morte : 27 settembre 1691 — Lapio, Arcugnano, Vicenza |
|---|---|
| madre |
1623–1689
Nascita : tra il 1 gennaio 1623 e il 31 dicembre 1623
Morte : 30 gennaio 1689 — Lapio, Arcugnano, Vicenza |
| Matrimonio | Matrimonio — tra il 1 gennaio 1642 e il 31 dicembre 1642 — |
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9 mesi
fratello maggiore |
1642–1642
Nascita : 12 ottobre 1642
31
19
Morte : 12 ottobre 1642 |
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2 anni
sorella maggiore |
1644–1704
Nascita : tra il 1 gennaio 1644 e il 31 dicembre 1644
34
21
Morte : tra il 1 gennaio 1704 e il 31 dicembre 1704 |
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3 anni
sorella maggiore |
1646–1706
Nascita : tra il 1 gennaio 1646 e il 31 dicembre 1646
36
23
Morte : tra il 1 gennaio 1706 e il 31 dicembre 1706 |
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3 anni
fratello maggiore |
1648–1708
Nascita : tra il 1 gennaio 1648 e il 31 dicembre 1648
38
25
Morte : tra il 1 gennaio 1708 e il 31 dicembre 1708 |
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21 mesi
lui |
1649–1741
Nascita : 9 settembre 1649
38
26
Morte : 11 agosto 1741 — Lapio, Arcugnano, Vicenza |
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3 anni
fratello minore |
1652–1723
Nascita : 6 aprile 1652
41
29
Morte : 7 ottobre 1723 — Lapio, Arcugnano, Vicenza |
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5 anni
fratello minore |
1656–1682
Nascita : tra il 1 gennaio 1656 e il 31 dicembre 1656
46
33
Morte : 19 maggio 1682 — Fimon, Arcugnano, Vicenza |
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8 anni
fratello minore |
1663–1663
Nascita : 30 maggio 1663
52
40
Morte : 30 maggio 1663 |
| lui |
1649–1741
Nascita : 9 settembre 1649
38
26
Morte : 11 agosto 1741 — Lapio, Arcugnano, Vicenza |
|---|---|
| moglie | |
| Matrimonio | Matrimonio — tra il 1 gennaio 1687 e il 31 dicembre 1687 — |
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23 mesi
figlio |
1688–1689
Nascita : 21 novembre 1688
39
Morte : 16 ottobre 1689 |
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3 anni
figlio |
1691–1792
Nascita : 28 agosto 1691
41
Morte : tra il 1 gennaio 1792 e il 31 dicembre 1792 |
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4 anni
figlio |
1695–1755
Nascita : 21 ottobre 1695
46
Morte : tra il 1 gennaio 1755 e il 31 dicembre 1755 |
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2 anni
figlio |
1698–1737
Nascita : 19 febbraio 1698
48
Morte : 12 maggio 1737 |
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2 anni
figlio |
1700–1702
Nascita : 9 febbraio 1700
50
Morte : 16 giugno 1702 |
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2 anni
figlio |
1702–1702
Nascita : 27 gennaio 1702
52
Morte : 27 agosto 1702 |
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4 anni
figlia |
1706–1706
Nascita : 30 maggio 1706
56
Morte : 30 maggio 1706 |
| Nascita | |
|---|---|
| Morte | |
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Nota
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12 1. Due vite, un processo Qualche volta capita: si dÓ al figlio il nome del padre. Lo facevano i re, per dimostrare anche ne l nome la continuitÓ e la legittimitÓ dinastiche; lo facevano talvolta le persone importanti, per se ntirsi tali; lo facevano raramente le persone comuni, per motivi pi¨ contingenti: se moriva il padr e durante i nove mesi di gestazione del figlio; se il figlio allÆatto della nascita rischiava di mor ire e allora tanto valeva mettergli il nome del padre. Se poi il figlioletto sopravviveva, si tenev a il nome del padre. Questo potrebbe essere stato il caso di due nostri antenati di nome Gasparo. L i chiameremo rispettivamente II e III per distinguerli anche dallÆaltro Gasparo vissuto, come si ric orderÓ, nel Cinquecento. 12.2. Morto ammazzato Come accennato sopra, Gasparo III Þ morto ammazzato o, come precisato dal parroco nellÆatto di sepol tura, ôinterfettoö, parola latineggiante che veniva usata per indicare una persona uccisa da unÆaltr a. Il parroco di Lapio, don Gregorio Gregori, cosý registr‗ il fatto. ôAdý 12 Maggio 1737. Gasparo d i altro Gasparo dal Lago fu interfetto li 10 corrente: ricevuta la penitenza et oglio santo sub cond itione, il suo corpo licenziato dallÆIll.mo Sig. Console fu seppelito nella sepoltura esistente in q uesta chiesaö. Seguendo questa labile traccia, mi Þ stato possibile, dopo lunghe e fortunose ricerche, trovare negl i archivi la condanna in contumacia degli esecutori del delitto. Il modo in cui esso Þ stato compiut o e alcune circostanze commoventi, come la presenza di un figlioletto di Gasparo III che invocava gl i assassini a risparmiare la vita del papÓ, devono aver scosso il giudice che, pur rinviando per l a conoscenza dei particolari, come prassi, agli atti processuali, non sa trattenersi dallÆevocarli p er sÞ e per i posteri. E noi, i posteri, gliene siamo grati perchÞ cosý possiamo conoscere qualcos a di pi¨ su questa tremenda vicenda del nostro avo. ôNatale Valdemarca, padre; 12.3. Due famiglie quattordici figli Gasparo II padre e Gasparo III figlio ebbero unÆaltra cosa in comune, il numero di figli: sette pe r ciascuno. Non siamo ancora a numeri con due cifre, come vedremo in seguito, soprattutto nella prim a metÓ di questo secolo, ma sette ci sembra comunque un numero ragguardevole. Detto ci‗ dobbiamo far e subito una precisazione: se nel passato era la ônormaö che una coppia mettesse al mondo molti figl i, non dobbiamo pensare che automaticamente le famiglie fossero molto numerose. Ad abbassare drastic amente il numero dei componenti di una famiglia cÆera, come abbiamo accennato altrove, la decimazion e dovuta allÆelevato tasso di mortalitÓ infantile. 12.4.Tanti preti Ovviamente nessuno pu‗ vantare di avere degli antenati preti in linea diretta (e se li ha non se n e vanta). Anche costoro, per‗, fanno parte della famiglia e spesso, non avendone una propria, si sen tono e sono considerati, anche pi¨ degli altri, membri della famiglia dÆorigine. Per questo motivo r itengo sia opportuno ricordare questi nostri parenti. Di alcuni di loro, i due don Cipriano, ho gi Ó avuto modo di parlare, perchÞ hanno avuto una ôstoriaö che mi Þ stato possibile, in qualche manier a, ricostruire. Nel Settecento per‗ di sacerdoti tra i Dal Lago ce ne furono almeno altri 8, il ch e porta il numero complessivo a 10. Innanzitutto ci furono tre Don Gio:Battista (a proposito di omonimie e omologie!). Uno era quel figl io di Giacinto del fu Teodoro, che abbiamo giÓ incontrato leggendo il testamento dello zio don Cipri ano II che gli aveva lasciato i suoi paramenti da messa. Dallo stesso testamento apprendiamo che cÆe ra un altro don Gio:Battista, fratello dello stesso don Cipriano II (72) e arciprete, verso la met Ó del æ700, in quel di S. Germano. NellÆarchivio di questa parrocchia sono conservati tre Libri de i Battezzati, dei Morti e dei Matrimoni che con scrupolosa meticolositÓ il nostro ha tenuto a partir e dal Maggio 1717, anno in cui venne nominato ômoderno rectoreö di S. Germano. Qui rimase finchÞ ô a di 22 Settembre 1754 il Molto Rev. Gio:Battista dal Lago, Rettore di questa Chiesa Parrochiale d i S. Germano Þ morto il giorno dÆeri 21 corente a ore 19 circa in etÓ dÆanni 74 (73) doppo esser st ato munito di tutti li SS. Sacramenti et altri suffragi, con lÆassistenza finale, et oggi Þ stato se pelito in questa chiesa nella sepoltura de Parrochi vicina allÆAltar maggiore con lÆassistenza di m e Camillo Giacomazzi Arciprete di Barbarano Vicario Foraneoö. Lý vicino, accanto allÆaltare di S. An tonio, era sepolta la madre di don Gio:Battista, Modesta S. Anna, che aveva seguito il figlio in que l di S. Germano e vi era deceduta il 19 Luglio 1719. D. O. M. Don Gio:Battista si prodig‗ anche nella ricostruzione del nuovo campanile, completato questo nel 175 7 su una preesistente torre campanaria compromessa da una saetta che aveva fatto cadere la cuspide s chiacciandovi il campanaro ômentre suonava per il tempoö. 12.5. E un solo mezzo frate Frati, tra i Supriani, pochi. Nel passato nessuno; in questo secolo tre, i fratelli Lazzaro figli d i Maria Dal Lago. CÆera anche lo zio Claudio che veniva chiamato ôel zio frateö perchÞ da giovane av eva studiato in seminario e aveva trascorso il resto della vita a Monte MagrÞ a fare il sacrestano . Se per questa sua dedizione si merit‗ lÆappellativo di frate, il Gio:Batta di cui andiamo ora a pa rlare il titolo di mezzo frate se lÆÞ guadagnato ampiamente. Se i nostri avi, possiamo ragionevolmente supporre, ci rimasero un poÆ a vedersi sfuggire tanto be n di Dio, per quanto devoti fossero, a noi dispiace di pi¨ unÆaltra perdita: la cassa delle pergamen e, bombacine e carte varie che Gio:Batta aveva raccolto e conservato, come allora si costumava, pe r dimostrare la legittimitÓ dei suoi possessi. Anche questa venne dal testatore donata al comune d i Lapio. Quando questo, in etÓ napoleonica, venne aggregato a quello di Arcugnano, il suo archivio d eve essere confluito in quello della nuova amministrazione. Nel granaio del comune di Arcugnano, ch e qualcuno chiama archivio, ho trovato, infatti, sotto un mucchio di carte lÆoriginale del Ci sarebbero ancora la casa ove abitava Gio:Batta con la moglie Maria, in contrÓ del Lago, e i ben i mobili (suppellettili, arredo, vestiario, attrezzi da lavoro, armi, ori, soldi contanti, ecc.): pe r la descrizione di tutto ci‗ rinvio, ancora una volta, al mio Illi de Ladapio. 12.6. Un mugnaio, un osto, un avvocato e qualche scrivano Li abbiamo citati, en passant, trattando dei loro parenti. Ora ne parliamo un poÆ pi¨ diffusamente : sono quei nostri avi che, trovando duro lavorare la terra, o non avendone proprio da lavorare, e , dÆaltra parte, non avendo la ôvocazioneö, si dedicarono ad altre professioni . -(69)-L'intera questione Þ ricostruibile grazie ad un dossier conservato presso l'Archivio di Stat o di Vicenza che raccoglie le varie sentenze, appellazioni, relazioni delle parti in causa e le risp ettive documentazioni, per un totale di 39 carte (ASVi, Corpo territoriale Vicenza, b. 3579, Stampet ta). |
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Oggetto multimediale
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Albero Gasparo II
Nota : @ |
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Oggetto multimediale
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Stampetta
Nota : La copertina della "Stampetta", il dossier che raccoglie gli atti del secolare processo tra i Supria ni per questioni d'eredita'. (ASVi,Corpo Territoriale Vicenza,b.3759). aut.conc.13/01/2000 n.2 |