Anselmo Dal Lago, 1886–1972 (età 85 anni)

Nome
Anselmo /Dal Lago/
Cognome
Dal Lago
Nomi di battesimo
Anselmo
Famiglia con genitori
padre
Albero Antonio IV
1840–1921
Nascita : 8 luglio 1840 50 32 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 18 giugno 1921 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
madre
Matrimonio Matrimonio — 21 giugno 1871 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
15 mesi
fratello maggiore
3 anni
fratello maggiore
Albero Secondo Melchiorre
1875–1963
Nascita : 30 novembre 1875 35 27 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 21 luglio 1963 — Arcugnano, Vicenza
2 anni
fratello maggiore
2 anni
fratello maggiore
Albero Saturnino
1879–1954
Nascita : 29 novembre 1879 39 31 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 5 maggio 1954 — Vicenza
3 anni
sorella maggiore
Elena
1882–1965
Nascita : 1 giugno 1882 41 34 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 13 gennaio 1965 — Monte Magre', Vicenza
23 mesi
fratello maggiore
Claudio
1884–1968
Nascita : 14 aprile 1884 43 36 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 22 giugno 1968 — Monte Magre', Vicenza
2 anni
lui
Famiglia del padre con Girolama Dal Lago
padre
Albero Antonio IV
1840–1921
Nascita : 8 luglio 1840 50 32 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 18 giugno 1921 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
matrigna
1841–1869
Nascita : 13 maggio 1841 41 31 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 26 ottobre 1869 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Matrimonio Matrimonio — 29 novembre 1862 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
4 mesi
fratellastro
2 anni
sorellastra
5 anni
fratellastro
-4 anni
fratellastro
20 mesi
sorellastra
Famiglia con Giuseppina Prandina
lui
moglie
figlia
Albero Clorinda
1913–1999
Nascita : 21 novembre 1913 27 23 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 11 maggio 1999
2 anni
figlia
1915–1916
Nascita : 29 novembre 1915 29 25 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 15 settembre 1916
3 anni
figlio
Giuseppe
1919–1991
Nascita : 12 marzo 1919 32 29 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 11 ottobre 1991
figlia
Confidenziale
–
figlia
Confidenziale
–
figlia
Confidenziale
–
figlio
Albero Luigi
1925–1997
Nascita : 18 settembre 1925 39 35 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 3 agosto 1997 — Vicenza
4 anni
figlio
Albero Antonio
1930–1999
Nascita : 4 febbraio 1930 43 40 — Lapio, Arcugnano, Vicenza
Morte : 25 maggio 1999
figlio
Confidenziale
–
figlio
Confidenziale
–
Nota

Anselmo, detto Pemi (1886-1972)

EÆ lÆultimo nato della famiglia di Antonio IV e di Costantina e come tale, invertendo la regola feud ale che voleva fosse il primogenito a rimanere in casa a dare unitÓ e continuitÓ anche patrimonial e alla famiglia, Þ lui che assolve a questa funzione. La cosa devÆessere avvenuta in maniera ônatura leö. Quando nel 1921 muore lÆanziano genitore, nella casa degli avi coabitano ammassate pi¨ di trent a persone. Era logico che i fratelli maggiori, che avevano i figli giÓ grandi, cercassero di sistema rsi definitivamente altrove: Cipriano al Capitello, Secondo a Torri, Scheimenzerich nella casa di fr onte; Saturnino era a Brescia, Elena e Claudio in canonica a Monte MagrÞ. Anselmo, che era appena to rnato dalla guerra e aveva i bambini ancora piccoli, e altri ne aspettava, lo lasciarono nella cas a paterna da dove non si sarebbe allontanato per il resto dei suoi giorni.
Dal matrimonio con Giuseppina Prandina gli nascono, nellÆarco di ventÆanni, dieci figli: la prima, C lorinda, nel 1913; lÆultimo, Costantino, nel 1933.
Di professione Anselmo fa il pescatore anche se, come tutti allora, ha i suoi quattro campi e un po Æ di bestie in stalla. Quando alla fine degli anni Cinquanta vengono eseguiti i lavori attorno al la go, tanto per buttar via un poÆ di soldi e rovinare i campi, i possessori vengono espropriati dei fo ndi lacustri e di conseguenza del loro diritto di pesca. Anselmo per pescare ora deve pagare ogni an no ú 3528 allÆAmministrazione Provinciale, come risulta dal suo libretto personale rilasciatogli i n data 9 Aprile 1959. Non Þ tanto la somma da versare che gli costa, quanto lÆidea di dover pagare u n diritto che lui e i suoi avi avevano esercitato per secoli e che avevano acquistato a caro prezzo . La licenza Anselmo la rinnov‗ fino al 1963, quando appese definitivamente il bardebelo al chiodo : aveva la bellezza di 77 anni. Da allora in avanti potÞ dedicarsi a tempo pieno al suo lavoro preferito, che peraltro non aveva ma i trascurato in tutta la sua vita: il Foracio. Il Foracio, per chi non lo sapesse, Þ il fratello mag giore della Scopa, riservato ai virtuosisti delle carte, a chi vuol dare spettacolo complicando a di smisura il gioco. Quando andavi a trovare Pemi negli ultimi anni della sua vita, che giÓ gli avevan o applicato il pace-maker per stimolargli il cuore, lui cercava altri stimoli pi¨ efficaci nelle car te, e non ti lasciava andare se prima non gli avevi fatto fare una partita a Foracio. Con gli anni e ra diventato meno esigente, giocava con tutti, anche con i nipotini, perfino con le donne, bastava c he uno sapesse tenere in mano le carte, che a Foracio sono tante, tre pi¨ che a Scopa, e non Þ facil e tenerle tutte aperte. LÆunica volta che ho giocato con Pemi, che a me dava una certa soggezione, f orse per i suoi lunghi baffi bianchi, ero fresco di Seminario e le carte non sapevo neanche cosa fos sero, figuriamoci il Foracio. Sono andato a trovarlo che giÓ era infermo a letto. Non so se prima m i abbia salutato o mi abbia chiesto di fare una partita. Io mi schermivo confessando che le carte no n le avevo mai viste. Pemi paziente mi insegn‗ i rudimenti del Foracio, le quattro regole fondamenta li, tanto per poter giocare. Credo di aver capito ben poco. E fu questo a farmi vincere. Giocavo u n poÆ a casaccio, e cosý scombinavo tutte le buone regole del gioco, tanto che il povero Pemi non s i racapezzava pi¨. La cosa pi¨ imbarazzante era che lui era convinto che io sapessi giocare, e mi di ceva che lÆavevo preso in giro con la storia che non ne ero capace. Avrei voluto perdere, ma non sap evo come fare. Quando il tormento fu finito, da buono sportivo Pemi mi strinse la mano, si congratul ‗ con me per la bravura, mi rimprover‗ quel tanto che era giusto per non avergli detta la veritÓ , e mi chiese soltanto una cosa: la rivincita. Che non ci fu, perchÞ dopo pochi mesi Pemi Foraci‗ de l tutto e io il Foracio non lÆho mai imparato.

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Albero Anselmo
Albero Anselmo
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Giuseppina e Anselmo con Irene
Giuseppina e Anselmo con Irene
Nota : Giuseppina e Anselmo con Irene (la figlioletta che mori' a tre anni) in braccio alla mamma e Clorind a
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Anselmo
Anselmo
Nota : La licenza di pesca di Anselmo